Un Tuffo nel Passato con Il Mitico MARIO POSSAMAI.

By on mercoledì 22 febbraio 2017

Il Mitico Mario parla di Folgore e di quella serie C Sfiorata nel 1993/1994.

“Polentone”, come ama definirsi, trapiantato al sud dove ha potuto giocare ad alti livelli con la maglia del Marsala con cui vinse il campionato di Serie D nella stagione ’72-’73, contribuendo a portare in C la formazione lilibetana. Lui, proveniente da Treviso, in Sicilia ha messo le radici, sposando una marsalese. Si tratta di Mario Possamai, uno dei maggiori protagonisti del calcio isolano a partire dagli anni Sessanta fino ad arrivare agli anni Novanta. E non stiamo parlando solo del valore aggiunto in campo, ma anche del ruolo importantissimo che recitò, negli anni citati, sulle panchine di diverse società, tra cui Marsala, Termitana, Scicli e Folgore. Alla guida di quest’ultima, nella stagione ’93-’94, sfiorò il salto in C, conquistando uno storico quarto posto, alle spalle di Castrovillari, Messina e Catania. Quella Folgore, composta da giocatori fortissimi, tra cui Ricordi, Dolce, Costigliola, Signorello, Polessi, Di Ruocco, per citarne alcuni, risulta essere tra le formazioni rossonere più forti degli ultimi trent’anni ed il ricordo di un sanguigno e simpatico Possamai è custodito nei cuori di tutti i castelvetranesi appassionati di calcio. Un calcio d’altri tempi, un modo di allenare d’altri tempi, quando insomma l’allenatore usava il “bastone e la carota” per intenderci. Noi di GolfoWeb.it lo abbiamo voluto contattare per parlare dei tempi andati e per fare un confronto tra quel periodo e l’attuale.

“ Erano bei tempi – ha sottolineato ai nostri microfoni- . Noi allenatori eravamo sanguigni, ora tutto è ridotto ai minimi termini”. C’è ancora chi ricorda il frastuono generato dai pugni dati alla panchina quando le cose in campo non andavano per il verso giusto. E la Folgore ed i propri tifosi ne sanno qualcosa, dato che ,nella stagione dello storico quarto posto in D, in alcune circostanze, i rossoneri andarono in svantaggio, riuscendo però sempre a recuperare. Quando si dice che la squadra prende il carattere del proprio mister. Già, di carattere quella Folgore ne aveva veramente tanto, lo aveva preso da Mario Possamai .Colui che faceva giocare la squadra con un 4-4-2 che diveniva un 4-3-1-2, con uno strepitoso Dolce, tra i più grandi giocatori che il club rossonero abbia mai avuto, in posizione di trequartista.

Possamai non dimentica quella stagione, anzi…, tant’è che si lascia andare ad un curioso aneddoto: “ Ricordo – racconta- che avevamo vinto la partita con la Paolana ed eravamo primi in classifica. Negli spogliatoi si presentarono il presidente ed il vice presidente della Folgore ( Si trattava nello specifico di Bua e Lombardo) che si rivolsero ai giocatori dicendo che non c’erano più soldi e chi avesse voluto andar via poteva farlo. Tre- quattro giocatori, tra i più importanti, erano sul punto di lasciare…Ragion per cui, mandai entrambi fuori dallo spogliatoi per parlare con i miei ragazzi e dissi loro che se fossero andati via, sarebbero stati fermi per mesi ed invece se fossero rimasti magari i soldi li avrebbero recuperati. A quei tempi infatti – prosegue Possamai- il Comune elargiva contributi economici consistenti”.

Contributi che pare, in alcuni casi, sfiorassero i duecento-trecento milioni. Cifre importanti con cui alcuni club potevano allestire organici di peso, composti anche da molti giocatori provenienti dal nord ( Vedi Possamai ). “ Ora purtroppo – sottolinea l’ex giocatore del Marsala- soldi non ce ne sono più ed i Comuni non versano più certe cifre. Non a caso, in Sicilia resiste solo il Trapani, perché ha trovato un imprenditore che ha preso a cuore le sorti del Club”.

Possamai, che fino a tre anni fa si occupava della Scuola calcio “Garibaldina” di Marsala ( Costretto a lasciare per un problema all’anca), fa un confronto tra il calcio di qualche decennio fa e l’attuale: “ Sa – aggiunge– dove sta la differenza? Nel fatto che prima, grazie alla copertura economica, dal Nord si spostavano al Sud molti giocatori forti, ora ciò non è più possibile. Le società non hanno risorse economiche e dunque la cosa migliore è puntare sui giovani talenti”.

Le parole di Possamai aprono una riflessione che approfondiremo a breve e cioè la questione legata agli allenatori e ai giocatori a cui spesso viene chiesto di portare sponsor…L’argomento è legato più che mai ai problemi economici che interessano la maggior parte delle società calcistiche nell’ambito del dilettantismo.

Celeste Caradonna

Calcio. Possamai: allenatore d’altri tempi tra aneddoti sulla Folgore e riflessioni sul calcio attuale

Ringraziamo di cuore, Celeste Caradonna  e Golfoweb.it per la concessione alla pubblicazione dell’articolo su Folgore1945.it

 

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