Franco Lombardo

Franco Lombardo è nato a Castelvetrano il 4 Maggio del 1930. Primogenito di una famiglia  non certamente dedita alle attività sportive si avvicina al calcio seguendo le gesta di una squadra leggendaria come il Grande Torino.

Giovanissimo collabora con l’Avv. Garofalo, Presidente dell’U.S. Castelvetrano, garantendo le attività del Settore Giovanile. Nel 1945, dopo una disastrosa guerra che ferì nel profondo le generazioni italiane, in un pomeriggio di Febbraio,si riunì con altri due amici e compagni di giochi in un locale sito davanti alla Chiesa di San Giovanni,Patrono della Città, per discutere di un ambizioso progetto:Dare vita ad una nuova Società Sportiva che diffondesse il gioco del calcio tra i giovani di Castelvetrano e delle zone vicine. Il nome fu scelto sulla base di leggende della guerra che pervenivano in questo  angolo sperduto di Sicilia.Il Battaglione Paracadutisti “Folgore” aveva fatto onore all’Italia ed a questo Reparto appartenevano alcuni giovani di Castelvetrano che purtroppo non fecero ritorno al loro paese natale. Nasce così, per iniziativa di Franco Lombardo,Dino Clemente e Pippo Vignola il G.S. Folgore di Castelvetrano che diventerà ben presto un riferimento stabile nella Società Castelvetranese. Per chiarire una volta per tutte il mistero del numero dei soci fondatori si precisa che per motivi organizzativi ed in fase successiva alla fondazione tutti i calciatori appartenenti alla” prima” Folgore vennero dichiarati soci proprio perchè si trattava di una società che si autoalimentava con  il contributo di tutti.

Per stabilire,ad onor del vero,una differenziazione tra i vari soggetti che contribuirono alla nascita della Folgore, bisogna dire che Franco Lombardo fu l’unico,tra tutti, a rimanere sempre attivamente presente nella storia della Folgore sino a quando nel 2006 le condizioni di salute non glielo consentirono più.

Tutto ha fatto il piccolo Grande Franco per la sua creatura anche prendere dei soldi di nascosto al papà Pasqualino per comprare un pallone nuovo o qualche fornitura di maglie per la squadra. Le cariche occupate vanno da quella originaria di Presidente Fondatore a calciatore di modeste ambizioni, a Direttore Sportivo, anche Commissario Straordinario sino a giungere a quella che lo vide riconoscere in Sicilia ed in Federazione come una delle figure più competenti e preparate del panorama calcistico Regionale ed oltre: SEGRETARIO GENERALE. Anche il compianto Concetto Lo Bello,con il quale condivise i primi passi della carriera arbitrale(Si, ha fatto anche questo!),voleva portarlo nella sua Siracusa per rilanciare un progetto societario credibile non appena smessi i panni di Direttore di Gara. Ma lui,il piccolo Grande Franco, non se l’è mai sentita di abbandonare la sua FOLGORE neppure di fronte a tante(Siracusa non è stata l’unica) ambiziose tentazioni. Questo testimonia inequivocabilmente l’amore che lo ha legato a questa società,a questa squadra ed a questi colori, oltre che l’esaltazione delle due caratteristiche fondamentali del profilo di Franco Lombardo: la rilevante competenza in tema di interpretazione delle norme federali tale da divenire in Sicilia un punto di riferimento certo e la rigorosa onestà intellettuale riconosciutagli indistintamente da tutti i Presidenti succedutesi dal mitico Taormina all’attuale D’Anna passando per i non dimenticati Dott.Riggio, Rag.Mandina, Prof. Luciano Messina, Dott. Asaro, Notaio Gentile, il vulcanico Ciccio Genna, l’insignito Mangiaracina, il compianto Enzo Bonano e tanti altri che hanno sempre vissuto la Folgore attraverso Franco Lombardo “uomo di fiducia” d’eccellenza per ognuno di questi e di riferimento per intere generazioni di Dirigenti che sono passate in 63 lunghi anni di storia rossonera.

La storia personale di Franco Lombardo si interseca strettamente con quella della Folgore tranne che per un brevissimo periodo nel quale decise di cimentarsi nell’attività arbitrale che svolse con buoni risultati sino al 1958. In quel periodo conobbe appunto Concetto Lo Bello anch’esso ai primi passi di una carriera destinata alle massime vette. Tra i due nacque una sincera amicizia che durò sino alla scomparsa del fischietto siracusano.

Tornò alla Folgore in tempo per assistere alla comparsa sulla scena di un’altro uomo a cui rimase legato da profonda amicizia:Carletto Confalonieri.Proveniente dal Seregno ed a fine carriera Carletto disputò due buone stagioni da calciatore prima di cimentarsi come allenatore in una Castelvetrano che ormai lo aveva simpaticamente adottato.

Famose le loro scorribande gastronomiche durante i mercati estivi dove invariabilmente riuscivano a piazzare i giovani valorizzati assicurandosi così la continuità gestionale.

Lui, il piccolo Grande Franco, ha ricevuto attestati e riconoscimenti da tutta Italia e l’amicizia di persone per bene che lo gratificavano molto. Per avere un’idea del personaggio basti pensare che si commuoveva di più per la vittoria di una Coppa Disciplina o per il conferimento di una onorificenza sportiva piuttosto che per la vittoria di un campionato.

Per queste sue peculiari caratteristiche ha meritato negli anni l’unanime riconoscimento del mondo sportivo siciliano e non culminate con l’assegnazione della Benemerenza Nazionale della F.I.G.C. consegnatagli dall’indimenticabile Artemio Franchi.

Si ritirò amareggiato verso la fine degli anni novanta quasi “sentendo” la fine della Sua amata Folgore che infatti ingloriosamente cessò di esistere non iscrivendosi al campionato.

Ha tentato di risuscitare la Folgore assieme ad altri volenterosi nostalgici cercando di ripercorrere la strada maestra dei giovani ma la stanchezza ed il colpo di un neofita gruppo di sportivi che rilevò a suon di quattrini il titolo della Mazarese lo fece desistere e rimase in disparte per un breve periodo.

Ma il richiamo della passione si fece subito sentire e sotto la Presidenza Saporito, spinto anche dal figlio Bruno che nel frattempo aveva intrapreso la strada Dirigenziale che lo ha portato ad ottenere numerosi apprezzamenti e qualche inimicizia,torna alla carica di Segretario Generale con la consueta competenza ed abnegazione. Rimane altri quattro anni a contribuire incisivamente alla rinascita sportiva del calcio a Castelvetrano sino a quando motivi di salute seri lo costringono a defilarsi definitivamente. Attualmente ricopre la carica di Presidente Onorario della Società. Crediamo,a ragion veduta, supportati anche dalle innumerevoli testimonianze d’affetto da parte di ex calciatori, dirigenti e tecnici della Folgore,che Franco Lombardo rappresenti la storia vivente del calcio castelvetranese oltre che esempio di generosità e bontà d’animo ai limiti dell’immaginabile.

E sicuramente non possono bastare queste brevi riflessioni a dare l’idea di un personaggio che è rimasto sempre schivo e riservato ma soprattutto dignitoso anche quando la vita gli ha riservato dei momenti dolorosi come quello attuale.