I Miti Rossoneri

I Miti Rossoneri

Pagina 1 —2 — 3 — 4 —-5 — 6

Luciano Visintini

 

Giovanni Picciolo

Nato Buttrio (Udine) IL 16/03/1947, fù acquistato nella stagione 65-66 dalle minori del Padova, fu in seguito ceduto al Catania dove giocò anche in serie B. Parecchie volte titolare della rappresentativa di serie D. E’ stato anche titolare della nazionale Dilettanti

Nato a Tunisi nel 1939 pervenne alla Folgore dal Lipari nella stagione 60-61 assieme a Vadalà fu titolare del ruolo di centravanti per tre stagioni conquistando anche il primo posto nella classifica cannonieri. Sportivo di razza pura è stato, forse, il giocatore più amato dalla tifoseria Castelvetranese. Di carattere balzano ma buono fu ceduto al Ragusa nella stagione 63-64 ma non ebbe più fortuna, perì tragicamente in un incidente d’auto nel 1965

Gisberti Luciano Tommaso Inzerillo

MITICO!!!!!  è stato l’allenatore che guidò la Folgore nella stagione 1962-1963 vinse il campionato di Promozione portando la squadra in serie D. Ex portiere del Cosenza. Uomo di carattere integerrimo lavoratore instancabile tecnico preparato sportivo vecchio stampo ha svolto negli anni 70 il lavoro di allenatore in Calabria dove vi è nato.

Purosangue locale, ha visto i natali proprio a Castelvetrano il 22-2-1958. Ha fatto la trafila dai pulcini, sino alla prima squadra divenendo una pedina fondamentale per il reparto difensivo. Ha duellato correttamente con avversari di tutto rispetto riuscendo il più delle volte ad annullarli completamente.

Nastasi Baldo Salvatore Telari

Nato a Palermo il 02/12/1950, proveniente dalla Juventus di Palermo fu acquistato nel 1966-1967. In un primo momento fece la riserva a Luciano Visintini, quando costui fu ceduto al catania difese a porta della Folgore per ben 4 anni. Fu sempre convocato per la rappresentativa tanto che vinse anche un trofeo Azio Mancini, passo al Marsala e al Gela ma ritorno negli anni 80 nelle fila rossonere dove vinse un campionato di Promozione portando Castelvetrano in Serie D.

Bomber di razza, forse il più funambolico attaccante della storia Rossonera. Considerato un “Calibro”, del complesso castelvetranese, per i più era ritenuto finito ma il presidentissimo Ciccio Genna impegnandosi personalmente, lo ha prelevato dall’Enna restituendolo ai suoi fans originari, infatti il giovane è di Castelvetrano.