I Miti Rossoneri

I Miti Rossoneri

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Cavataio Filippo Nicola Dolce

Dopo il ritiro di Giovanni Calandrino, il ruolo di centrale difensivo fu affidato al Mazarese Filippo Cavataio.

Classe insormontabile quella del giovanotto che anno dopo anno è divenuto una vera e propria sicurezza difensiva.

Filippo che fece la trafila dalle giovanili alla prima squadra lascio Castelvetrano per raggiungere Trapani dove vinse il campionato di serie C2 e sfioro la serie B con la guida di Ignazio Arcoleo.

Forse dagli anni 80 sin qui è stato senza ombra di dubbio il giocatore con più alta classe della Folgore di Castelvetrano.

Molto riservato Nicola dolce amava fare parlare i suoi piedi in campo, lanciando i suoi compagni con millimetrici lanci e con deliziosi tocchi di palla.

Ha giocato a Castelvetrano per diversi anni stringendo una fortissima amicizia con lo stopper di quel tempo, Ricordi!.

Lo stesso lascio Castelvetrano per raggiungere Caltagirone dove per’altro cinse un campionato come Giocatore-Allenatore.

 

 

 

 

 

 

Peppe Vegna

 Gigi Lamia

Palermitano verace, Peppe Vegna guidò il centrocampo della Folgore proprio nell’anno della vittoria del campionato di Promozione.

Indementicabili i suoi lanci millimetrici per gli scatti di Tilotta e di Caradonna.

Vivido nella memoria di ogni sportivo è quel gol segnato quasi a tempo scaduto alla Termitana con un gran tiro da centrocampo.

La folgore lo affronto qualche anno dopo come allenatore della Fincantieri

La scommessa del Presidente Mangiaracina!!!! Gigi Lamia, terzino fluidificante faceva dello scatto la sua arma migliore.Forte nel tiro e anche nello dribbling il Trapanese, Gigi, è ricordato per il suo stile di corsa che faceva molto strano ma molto concreto.Anche lui ha fatto parte di quello squadrone che negli anni 80 vinse il Campionato agli ordini di mister Mimmo Rizzo..
Giacomo Moceri Aurelio Armata

Nato a Campobello di Mazara Giacomo Moceri,  terzino destro, è stato per tantissimi anni il difensore più continuo e più sicuro della Folgore.

Insieme a Calandrino e ad Armata ha formato una delle difese più forti della Folgore. A fine carriera andò ad aiutare la difesa della sua città Natale.

 

Stopper dal grande senso della posizione, arrivo a Castelvetrano dal Salemi e incantò tutti con il suo delizioso tocco di palla e con la sua correttezza all’interno del rettangolo di gioco.

Anche lui giocò con l’armata di Mr. Bevilacqua e lascio il segno a Castelvetrano proprio nella stagione in cui la folgore sfioro la vittoria del campionato