Archivi per la categoria ‘Parola all’Esperto’
Il G.S. Folgore nel 1987/88
Ricordi di un Amore sempre vivo: La Folgore degli anni 80
Scrivere della G.S. Folgore Castelvetrano (così era la denominazione di allora) della stagione 1987/88 è per me un bel tuffo nel passato e ringrazio gli editori del sito che me lo hanno proposto,perché mi danno la possibilità di raccontarvi di quella squadra e di rivivere di un anno speciale e di una Folgore davvero speciale.
Fu una Folgore dai due volti con un girone di andata letteralmente strepitoso,freschezza atletica e capacità tecniche sovrastarono tutti gli avversari e una seconda parte che non ci permise di centrare l’obbiettivo dichiarato che era la vittoria del campionato.
Alla guida tecnica fu chiamato Leggi il resto di questo articolo »
Il Calcio è dei Giovani? II^ Parte
I Giovani sono il Futuro! e vanno tutelati!
Il precedente articolo lasciava degli interrogativi e sosteneva che la norma per il campionato juniores non ha prodotto una vera valorizzazione dei giovani. Proverò ad approfondire questa tematica cercando di fornire altri elementi ed eventuali possibili soluzioni confrontando periodi storici del nostro calcio dilettantistico.
Ai “miei tempi” esistevano i fuori quota senior cioè su undici elementi titolari potevano essere schierati solo 4 o 5 giocatori con età superiore ai 26 anni.
Questa condizione permetteva al giovane di allora di affacciarsi alla prima squadra e di avere un buon margine di tempo per potersi affermare. Studi scientifici dimostrano che la maturità psico-fisica di un calciatore avviene intorno ai 25/26 anni; allora mi chiedo come mai secondo le regole attuali, i nostri giovani devono saper far tutto a 17 anni e sono già “vecchi” a 20? Anziché obbligare l’utilizzo degli juniores non sarebbe opportuno limitare a 4 massimo 5 giocatori per squadra i senior con età superiore ai 25 anni?
Un’altra anomalia del calcio dilettantistico di oggi Leggi il resto di questo articolo »
Il Calcio è dei Giovani?
Valorizzare o Svalorizzare i giovani?
Da poco più di due decenni, la lega nazionale dilettanti, ha imposto l’utilizzo dei cosiddetti “juniores” nelle prime squadre, con la precisa finalità di valorizzazione dei giovani e con l’obbiettivo dichiarato di ridurre i costi gestionali delle società dilettantistiche.
Siamo certi che gli obbiettivi prefissati sono stati raggiunti?
Quanti giovani valorizzati tra i dilettanti sono riusciti a calcare i campi professionistici?
Davvero si è riusciti ad abbattere i costi di questi campionati?
Interrogativi che al momento non hanno una risposta precisa e in mio possesso non ci sono dati sufficienti per poter analizzare la problematica sia in senso positivo che negativo. Cercherò comunque, magari ponendo altri interrogativi, di addentrarmi nel tema cercando di capire se questa norma è stata produttiva per i giovani dilettanti.
Tutto cominciò con i nati del 74 molti ricorderanno che dovevano essere iscritti in distinta almeno Leggi il resto di questo articolo »
Il punto sul campionato di eccellenza
Campionato 2010/2011 Eccellenza Girone A Sicilia. Il Punto di Filippo Foscari
Dopo 2/3 del campionato di eccellenza regionale alcuni verdetti sembrano decretati: il Licata ormai virtualmente in serie D mentre il Villabate ad un passo, matematico, dalla retrocessione se dovesse perdere le prossime due partite.
Un campionato, definito da molti mediocre, certamente condizionato e in molti casi “falsato” da società sempre più in grosse difficoltà economiche.
La Gattopardo da dicembre ha deciso di continuare il campionato schierando solo juniores e sta preparando mestamente un ritorno in promozione in compagnia del Villabate attraverso la retrocessione diretta; a meno che l’Akragas, società dal blasone….. Leggi il resto di questo articolo »
Giovani, speranze e …
Dall’avvento della sentenza Bosman che ha sancito la libera circolazione dei calciatori professionisti in Europa, la presenza di giovani calciatori “stranieri”, nei vivai professionistici, è stata sempre più massiccia. Nel giro di pochissimi anni si è assistito ad una emigrazione dei nostri giovani talenti verso Paesi europei, uno tra tutti l’Inghilterra, più attenti ad una politica di valorizzazione del giovane calciatore.
Poche sono le società in Italia che riescono a basare la propria attività nella crescita psico-fisica del calciatore con un ‘unica finalità: la valorizzazione economica del giovane calciatore. Per anni società come il Torino, l’Atalanta, l’Empoli sono sempre riuscite ad alimentare i serbatoi delle proprie prime squadre producendo Leggi il resto di questo articolo »


