Numeri ridotti e tante precauzioni. Nei campionati dilettanti è stata confermata l’apertura al pubblico degli stadi anche se il protocollo prevede alcune limitazioni. Gli eventi per i quali è consentita l’apertura delle tribune devono essere di minore entità, ovvero che “non superino il numero massimo di 1.000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso”. Si legge ancora nel protocollo: “La presenza di pubblico è comunque consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie”.

Toccherà dunque alla società di farsi carico anche dell’organizzazione delle presenze sugli spalti con personale dedicato e con evidenti costi aggiuntivi che non fanno che appesantire una macchina già complessa. Da domenica comunque in occasione delle gare di Coppa Italia di Eccellenza e Promozione il pubblico potrà seguire le gare dalla tribuna pur con tutte le limitazioni del caso anche se sembra molto improbabile che ci siano gare dove possono registrarsi più di 1.000 persone presenti.

error: Content is protected !!