Folgore, quale futuro? Parla Filippo Foscari

By on lunedì 31 luglio 2017

La radiazione dell’ASD Folgore Selinunte è ancora una ferita sanguinante, ma noi di FOLGORE1945.IT continuiamo a mantenere viva l’attenzione sulle sorti calcistiche della nostra città.

Tonino Tuzzolino ha avvicinato uno dei “miti rossoneri”, un personaggio che ha fatto la storia dell Folgore negli ultimi 30 anni e più, prima come calciatore fin dal settore giovanile, e poi come allenatore, uno che con i giovani ci sa fare, l’artefice, come lui stesso ci racconta, della rinascita del 2000. Filippo Foscari da Castelvetrano

1)Mister come ha vissuto quest’ennesimo fallimento della Folgore Selinunte? Risp. Un momento triste, speravo di non assistere ad un altro fallimento, in un momento in cui la città merita motivi di rivalsa, la folgore poteva degnamente rappresentarci a livello nazionale. Peccato.
2) Che idea si è fatto della questione in merito? Risp. Oggi sento sempre parlare di programmazione, la vera programmazione è quella economica, la D è un campionato dispendioso, non ha ritorni economici e mi sembra che la città non possa o voglia sostenere questo fardello.
3) Nel 99 sei stato artefice del passaggio di titolo dalla mazarese facendo ripartire il calcio a Castelvetrano, quali differenze oggi? Risp. Avevo allenato la mazarese in promozione i dirigenti di allora volevano cedere e qui a Castelvetrano si è formato un gruppo di persone che hanno rilevato la società, io ho fatto da tramite e per un po di mesi conservai a casa mia un assegno di 30 milioni di lire che poi consegnai ai dirigenti mazaresi, in quel passaggio la Folgore acquisì anche due giocatori, oggi visto in che stato versa il calcio dilettantistico siciliano una città come Castelvetrano potrebbe acquisire più facilmente un titolo di Promozione.
4) Cosa è possibile fare in questo momento? Risp. Per prima cosa fare una nuova società con una nuova matricola e una nuova partita iva, presentarsi in federazione con un documento dove si mette in evidenza il bacino di utenza, lo stadio, la storia. Questo potrebbe dare l’opportunità di far continuare il calcio a Castelvetrano almeno in prima categoria o promozione. Oggi molte società sono in crisi (economica), ogni anno la federazione ha enormi difficoltà a formulare i vari gironi.

5) Su quali basi si dovrà puntare per rilanciare il calcio a Castelvetrano? Risp. Ci vuole una società che non faccia il passo più lungo della gamba, non posso avere una Ferrari se poi non riesco a mettere la benzina. Promuovere un azionariato popolare, con quote diversificate che diano una base economica di partenza per l’immediato e per gli anni avvenire, trovare degli sponsor che vogliano contribuire seriamente alla causa rossonera, invece abbiamo assistito a società che sono diventate ostaggio di chi aveva una fattura da presentare con ritorni economici solo per le aziende. 6) Il settore giovanile? Risp. È stato azzerato dopo aver sbandierato ai 4 venti che sarebbe diventato il serbatoio naturale della prima squadra, ancor peggio aver assistito ad una esclusione di un titolo regionale. Non vi è dubbio che qualsiasi programmazione tecnica passi da un serio rilancio del settore giovanile, negli anni vera fucina di giovani.
7) Quando di nuovo in panca rossonera? Risp. Ho detto in passato che l’unica società che allenerei anche in terza categoria è proprio la folgore, al momento è impossibile in quanto ho un impegno con il Trapani calcio con cui collaboro da 4 anni e con cui ho avuto la soddisfazione di partecipare ad un campionato nazionale. Mi auguro invece che ci possano essere delle persone che abbiano a cuore le sorti del calcio Castelvetranese e con umiltà possano far ripartire il vecchio cuore rossonero. Bisogna essere uniti, occorre dimostrare tempestività e sono convinto che la maglia continuerà a combattere per la causa rossonera.

Parole importanti quelle di Foscari, cariche di esperienza, speriamo che possano essere da sprone e da spunto, a chi voglia caricarsi del fardello di far ripartire il calcio a Castelvetrano.

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