Folgore: l’anno della rinascita!

By on domenica 14 aprile 2019

Si è conclusa da circa una settimana il campionato di Promozione, almeno nella sua fase regolare, il campionato della rinascita per i colori rossoneri. Dopo un anno di pausa forzata, dopo la radiazione dell’ASD Folgore Selinunte di Gaspare Raineri, il Paolo Marino è ritornato ad essere teatro di eventi calcistici legati al glorioso nome delle Folgore. Un anno senza la Folgore, coincisa con le tristi vicende politico/amministrative che ha subito la città di Castelvetrano.

E proprio a causa delle difficoltà economiche del comune, che un certo pessimismo serpeggiava negli ambienti sportivi Castelvetranesi  su un rapido ritorno del calcio in città. In verità in piena estate 2018 un gruppo di sportivi di Campobello e Castelvetrano aveva dato vita al progetto “Folgore2018” (leggi) che consisteva nel passaggio del titolo sportivo dell’ASD Campobello  a Castelvetrano, progetto naufragato prima di vedere la luce, e poi tante chiacchiere e pochi fatti.

Ormai gli sportivi si erano rassegnati ad un altro anno senza calcio, con la consapevolezza di chissà quanto tempo sarebbe dovuto passare senza rivedere le maglie rossonere sul campo. Ma, colpo di scena, a fine Agosto, quando ormai il calcio dilettantistico isolano si era già messo in moto, per preparare la nuova stagione alle porte, che la famiglia Ingoglia, da Partanna, nella persona di Pietro Ingoglia, già presidente dell’Eleonora Folgore di calcio femminile, e che lo scorso anno ha disputato la terza categoria in ambito maschile, annuncia attraverso i social l’intenzione di rilevare il titolo sportivo del Cinque Torri Trapani, che fino ad allora il presidente D’Alì aveva portato dalla terza categoria fino alla Promozione.

Intenzione che di li a breve si concretizza (leggi qui), ma che solo il 25 settembre, a stagione iniziata,  ha tutti i crismi dell’ufficialità, come da comunicato della società Cinque Torri (leggi). La Presidenza viene affidata a Vitaliana Ingolgia, figlia di Pietro, e per la prima volta nella sua storia ultra settantenaria, la Folgore ha una presidente donna e per di più giovane ed entusiasta.

La chiamiamo Folgore, ma in realtà, poiché i termini fissati dalla Lega per i cambi di denominazione e di sede sociale, erano ampiamente scaduti, la nuova società continuerà a chiamarsi, almeno per la stagione che si apprestava a disputare, Cinque Torri Trapani. Ma ovviamente il suo dna, altre che nei colori delle maglie, è rossonero.

Parte importante della nuova società è lo sponsor Dolce Onorio, che risulta determinante nella costruzione dell’organico composto in gran parte da giocatori locali e dell’hinterland Belicino sia giovani o che avevano già maturato esperienze con la stessa Folgore. Ma con innesti di elementi di qualità che poi si sono rivelati determinanti nel proseguo della stagione.

Per ovvi motivi, la squadra affidata a Giovanni Messana, salta parte della preparazione e anche il turno iniziale di Coppa Italia. E dopo varie peripezie relative all’affidamento del “Paolo Marino” si parte con il campionato. L’inizio è un disastro, la squadra, a corto di preparazione ed ancora lontana dall’essere completata, perde parecchi incontri con squadre che poi si riveleranno di bassa classifica.

Dopo l’inizio ad handicap, e dopo che si era provveduto a nuovi inserimenti in organico, la squadra innesta la “quarta” e comincia ad inanellare vittorie su vittorie, grazie anche ai gol dei suoi bomber Nazareno Armato e Calogero Carovana (33 gol in tutto), fino a sfiorare la zona play-off, con il rammarico misto a consapevolezza, che con i giusti tempi sarebbero stati ampiamente alla portata della squadra.

Capitolo a parte e giusta menzione merita il tifo organizzato, mai sembrato tale negli anni passati. Tifo organizzato rappresentato dal gruppo degli “Old Fans-Gruppo Storico”. Dopo una iniziale diffidenza dovuta al naufragio del progetto Folgore2018, gli Ultras sposano in pieno l’iniziativa della famiglia Ingoglia, e danno prova di attaccamento ai colori della Folgore sostenendo dalla prima a l’ultima giornata, dal primo al novantesimo minuto, la squadra. Tifo sempre “pro” e mai “contro”, corretto ed appassionato. A questi si sono aggiunti nel corso della stagione un altro gruppo Ultras: quello degli “Irriducibili”, dal tifo più scanzonato, ma in egual modo appassionato.

Tifo organizzato degno di altre categorie, ma quello che è mancato è il grande pubblico, quello della tribuna coperta per intenderci, gran parte degli sportivi ha risentito della delusione della radiazione e si è inevitabilmente allontanato dal Paolo Marino. E questo sarà il compito della società per la prossima stagione, recuperare la fiducia dei tanti sportivi Castelvetranesi che si sono allontanati, e questo passa da una gestione trasparente e chiara, oltre che dai risultati squisitamente sportivi.

Il primo compito che aspetta la Presidentessa Ingoglia per la prossima stagione, sarà quello di ratificare il definitivo passaggio della sede sociale a Castelvetrano e del cambio di denominazione sociale, finalmente in FOLGORE! E magari un restyling dello stemma, in segno di discontinuità con la vecchia gestione. Per quanto riguarda gli obiettivi e i programmi per la prossima stagione, è ancora presto, ma speriamo che siano consoni alla storia Folgorina.

Bentornata Folgore!

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